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Tecnologia

In viaggio con Ulisse

Gli alunni sono stati conquistati dal racconto delle imprese di Ulisse, re di Itaca.

Ad ognuno di loro è stato consegnato un libro di narrativa dell'odissea e una mappa a colori del viaggio di Ulisse.

Pon "alla scoperta dei tesori della mia Terra"

Il progetto alla scoperta dei tesori della mia terra ha avuto come scopo quello di stimolare la conoscenza e la cura del proprio territorio e delle sue risorse nei bambini di 5 anni , attraverso la conoscenza del paesaggio e dell’ambiente come risultato dell’integrazione millenaria tra elementi/risorse naturali ed elementi/interventi antropici, espressi anche nei tesori custoditi dalla città di Rosarno e dal Museo archeologico Antica Medma.

L’obiettivo è stato quello di sviluppare conoscenze, valori, e atteggiamenti coerenti con lo sviluppo sostenibile del proprio territorio, riconoscersi come individuo appartenente ad una casa, un quartiere, una città ed un territorio. Riconoscere le tracce della tradizione più antica legate al territorio, scoprire monumenti, chiese, luoghi e tradizioni.

La metodologia utilizzata è stata incentrata sulla gamification, pertanto attraverso il gioco ed il coding sono state acquisite conoscenze e competenze trasversali.

Il lavoro conclusivo ha visto nascere prima un libro, poi un video sulla storia di Rosarno raccontata dai bambini attraverso i loro disegni, ed una festa nello scenario dal quale Rosarno è nata, il parco archeologico di Medma.

La magia del Natale... attraverso un percorso suggestivo organizzato dal comune di Roccella Jonica che ha fatto emozionare insegnanti e bambini delle classi 3^ A-B-C-D scuola primaria plesso Marvasi. Guardarsi intorno e assaporare ogni angolino di un luogo così magicamente ricreato per suscitare stupore e coinvolgere profondamente nello spirito natalizio chi lo osserva con incanto.

A Trieste la prima manifestazione per confrontarsi sullo stile con cui stare online contrastando la violenza dei linguaggi oggi molto comune tra i più piccoli.

L’occasione per ridefinire lo stile con cui stare in rete e magari diffondere il virus positivo dello “scelgo le parole con cura”, perché“le parole sono importanti”.

Le scuole superiori di Cagliari, Matera, Milano e Trieste saranno il 15 maggio a lezione gratuita di educazione digitale.

L’evento si incentrerà su ‘Condivido – Il Manifesto della comunicazione non ostile’, che continua un itinerario cominciato alcuni mesi fa con un convegno al quale è intervenuto anche la presidente della Camera, Laura Boldrini.

Le lezioni si svolgeranno in contemporanea tra UniCredit Pavilion di Milano, Università di Trieste, auditorium Gervasio di Matera e Fiera di Cagliari grazie al supporto di Fondazione Matera 2019, Regione FVG, Università di Trieste e Regione Sardegna.

Al centro della manifestazione ci sarà il Manifesto della comunicazione non ostile, carta che raccoglie i 10 principi proposti e votati dalla Rete negli scorsi mesi per ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in Rete, e che era stata presentata proprio alla Presidente della Camera Laura Boldrini e che è stata subito adottata in molte scuole italiane.

L’evento sarà trasmesso in diretta streaming a tutte le scuole interessate. Per Rosy Russo, ideatrice di Parole O_Stili, “l’evento nasce dal desiderio di mostrare ai giovani che un altro modo di stare in Rete è possibile. Per un vero cambiamento è importante proporre dei modelli positivi, anche con leggerezza, come proveremo a fare noi con il contributo di tutti i partner e i personaggi pubblici che credono in questo progetto.

 Il metodo KiVa arriva dalla Finlandia, un percorso di successo per combattere il Bullismo. Nella sua fase sperimentale, questo programma ha ottenuto risultati sorprendenti. Nel corso di un anno, il Bullismo è diminuito dell'80%.Tutto questo ha motivato gli alunni a lavorare di più e ad ottenere risultati migliori. 

Il successo di KiVa consiste nel non concentrarsi solo sul confronto tra bullo e vittima. Si è rivolta l'attenzione allo spettatore che partecipava indirettamente all'abuso in questione rafforzandolo. Il segreto risiede nell'agire sugli alunni testimoni, che generalmente, rispondevano ridendo. Insistere, quindi, su coloro che, con i loro atteggiamenti superficiali, incidono sulle dinamiche di questo fenomeno che sta diventando allarmante.

Il programma istruisce i bambini da sette anni in su. Vengono utilizzati videogiochi, manuali e conversazioni.

 KiVa prevede il monitoraggio costante all' interno  della scuola. È composto da tre unità:

 Unità 1 creata per i bambini di età compresa tra i 6 e i 9anni.

  Unità 2 per età che va dai 10 ai 12 anni.

  Unità 3 studiata per ragazzi più grandi.

  Programmi come questo hanno successo grazie alle persone che credono sia possibile cambiare la società, perché diventi più coesa, giusta e solidale. 

  Io, personalmente, ritengo che sia utile capire perché un bambino si lasci andare ad atteggiamenti di prevaricazione, Non c'è dubbio che " il bullo" abbia qualche problema di tipo psicologico , oppure un contesto familiare poco attento a certe problematiche,  o anche soltanto perché, forse sentendosi trascurato in casa ,cerca di attirare l'attenzione, e lo fa nel peggiore dei modi.

Il metodo KiVa, arriva dalla Finlandia. È un percorso di successo per combattere il Bullismo nelle scuole.Nel corso di pochi anni, il fenomeno aggressivo è diminuito dell' 80% Tutto questo ha motivato gli alunni a lavorare di più e ad ottenere risultati migliori.

Il successo di questo metodo, consiste nel non concentrarsi solo nel confronto tra bullo e vittima. Si è rivolta l'attenzione allo spettatore che partecipava indirettamente all'abuso in questione, rafforzandolo.

 Il programma KiVa prevede il monitoraggio costante all'interno della scuola. È composto da tre unità:

* 1 creata per i bambini tra i sei e i nove anni.

 *2 per la fascia d'età compresa tra i dieci e i dodici anni.

 *3 studiata per i ragazzi più grandi.

 Si utilizzano , manuali, video-giochi, conversazioni, e anche corsi di meditazione sia per i ragazzi che per gli insegnanti.

 In molte scuole della Toscana si stanno attuando iter e dinamiche basate  su questo metodo che si sta rivelando efficace nel fermare gli episodi di aggressione .

 Programmi come questo, ritengo che abbiano successo grazie alla persone che credono sia possibile cambiare la società, perché diventi più corsa, giusta e solidale.

Gli alunni della quarta D hanno fatto Coding, hanno disegnato un fiocco di neve e poi scritto il codice.Bravi!

 Ho utilizzato, con successo,  Edueto, una risorsa didattica per realizzare, in modo pratico e veloce, prove personalizzate con  valutazione automatica. Consente di gestire classi virtuali attraverso una piattaforma on line facilissima da usare e di proporre verifiche di diversa natura (quiz a risposta multipla, gap filling, matching, writing, sorting, pictag, esercizi matematici ...). 

Ho iniziato assegnando un sempilice test ai miei alunni di terza A, plesso Carretta, e, con una veloce registrazione, solo nickname e password, con il loro pc, tablet o anche smartphone, hanno potuto interagire ed effettuare il lavoro proposto, con correzione automatica ed invio in tempo reale alla classe di appartenenza. 

Valorizzando le valenze trasversali relative all'educazione al riciclo ed alla "seconda vita"delle cose, gli alunni della 5^ A hanno realizzato, con vecchi calzini e fogli di giornale,  un attrezzo per giocare durante le lezioni di Ed. fisica: la peteka.

Drama In The Classroom a potentially powerful tool for connecting students with learning and content.